Black Friday, Confesercenti scrive a Conte: “Posticipare i super sconti o i negozi fisici svantaggiati rispetto a colossi come Amazon”

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Il 29 novembre arriva il Black Friday, il venerdì di sconti nato negli Usa e diventato anche in Europa un appuntamento atteso da commercianti e consumatori: per tutta la settimana è previsto un boom degli acquisti, con molti clienti che si porteranno avanti per i regali di Natale. Così con buona parte dei negozi chiusi per le restrizioni imposte dal governo per contenere la pandemia di coronavirus, anche in Italia è stata fatta la proposta di posticipare – come già fatto in Francia – la data del 29 novembre alla fine dei lockdown. La riapertura di piccole imprese e negozi fisici è prevista soltanto per il 3 dicembre: rinviando il Block Friday, si darebbe la possibilità di competere con l’e-commerce.

Per questo Confesercenti ha presentato un esposto all’Antitrust per denunciare la disparità di condizioni venutasi a creare tra i negozi tradizionali e gli operatori dell’on-line. “Siamo di fronte ad una distorsione gravissima della concorrenza, che dobbiamo correggere al più presto”, afferma Confesercenti. L’associazione ha anche scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedere che l’Italia segua la soluzione della Francia, dove sia la grande distribuzione organizzata sia Amazon hanno accettato di posticipare la data del Black Friday al 4 dicembre, dopo la prevista riapertura dei negozi indipendenti.

La capogruppo di Forza Italia Mariastella Gelimini si è schierata per spostare a dicembre il venerdì di super sconti, per non favorire i giganti del web. Anche il Consiglio nazionale dei centri commerciali ha evidenziato la “la preoccupante situazione in cui si trova l’Italia”, a differenza degli altri Paesi europei in cui il periodo del Black Friday è stato posticipato “per poter garantire una leale concorrenza”. Al rinvio è contraria invece l’Unione consumatori, che trova la proposta “ridicola” e si chiede a che titolo venga fatto l’esposto all’Antitrust.

Nella questione è intervenuto direttamente il colosso Amazon, sottolineando che oltre la metà delle proprie vendite annuali provengono proprio dalle piccole e medie imprese, che non avrebbero altro modo di raggiungere una platea così vasta di consumatori. “Sin dall’inizio della pandemia abbiamo lavorato duramente per garantire la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti, supportando le 14mila piccole imprese italiane che vendono nel nostro negozio”, chiarisce Amazon Italia, precisando che nel 2019 quasi 600 piccole imprese italiane hanno superato il milione di dollari di vendite sulla piattaforma e-commerce.

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